Le Relazioni industriali

  • Rispetto del dialogo costruttivo, della correttezza e dei ruoli come valori cardine delle  relazioni industriali
  • Rapporti sindacali e negoziazioni sono gestiti localmente dalle Affiliate, cui si affianca un coordinamento centrale a garanzia di uniformità di applicazione delle regole e politiche di gruppo

La politica di relazioni industriali adottata dal Gruppo si fonda sul rispetto del dialogo costruttivo, della correttezza e dei ruoli. Garantire e rispettare il libero svolgimento delle attività sindacali è uno dei valori cardine su cui Pirelli fonda il proprio sistema di gestione delle risorse umane.

I rapporti e le negoziazioni con il sindacato sono gestiti localmente da ogni affiliata, sempre nel rispetto delle leggi, dei contratti collettivi nazionali e/o aziendali, di usi e prassi vigenti in ciascun Paese. A tale livello si affianca il ruolo svolto dalle funzioni centrali, che coordinano le attività e garantiscono che i principi sopra menzionati siano osservati in tutto il Gruppo.

Nel corso del 2010,tale attività ha raggiunto importanti risultati negoziali tra cui la sottoscrizione del contratto collettivo di lavoro relativo al nuovo stabilimento in fase di realizzazione presso il sito di Guanajuato in Messico che occuperà, alla data di avvio delle attività prevista per marzo 2012, circa 1.200 dipendenti. Si segnalano inoltre i rinnovi dei contratti collettivi in diversi stabilimenti del Gruppo come avvenuto in Brasile, Argentina, Gran Bretagna, Germania, Romania e Turchia.

A ciò va aggiunto l'importante ruolo svolto in Italia nelle attività di rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore Gomma Plastica nonché la sottoscrizione di due rilevanti accordi aziendali: il primo al nuovo Polo Industriale di Settimo Torinese, avente come oggetto l'armonizzazione dei trattamenti economici e normativi delle due unità produttive vettura e veicoli industriali, il secondo relativo alla revisione di alcuni compensi economici per il personale con qualifica operaia di Pirelli Tyre, area Bicocca.

Nel 2010 l'Azienda ha proseguito il processo di razionalizzazione organizzativa e produttiva volta al contenimento dei costi, iniziato nel secondo semestre del 2008 e mirato a ridurre gli effetti negativi della crisi economica globale.

Più in particolare, sono proseguite le misure di messa in efficienza già avviate nel 2009 in Germania e in Italia.

Per quanto riguarda la Germania, sono stati completati i processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale avviati nel novembre 2009 presso lo stabilimento produttivo steelcord di Merzig; è stato sottoscritto con le rappresentanze sindacali un accordo con cui sono state convenute le modalità adatte a gestire nel modo meno traumatico i circa 150 esuberi causati della chiusura dei reparti di Corderia e Trafila Sottile.
In Italia, l'Azienda ha proseguito il processo di ristrutturazione e riorganizzazione avviato nel 2009 presso il nuovo sito tecnologico-produttivo del Polo industriale di Settimo. Sono state avviate nel corso del 2010 due distinte procedure di riduzione del personale presso le due unità produttive di Settimo Torinese, che hanno consentito, insieme ad altri strumenti di gestione, l'uscita di più di 90 persone . Ancora in Italia, nel mese di aprile 2010, è stata avviata un'ulteriore procedura di riduzione del personale che ha coinvolto l'unità produttiva steelcord di Figline Valdarno. Per quest'ultima realtà, nell'ambito dello specifico accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali, si sono convenute le modalità di gestione che fossero il meno traumatiche possibile per 35 esuberi, di cui 14 sono già stati collocati in mobilità su base volontaria, mentre la gestione dei restanti proseguirà nel corso del 2011.

Nel rispetto delle normative di legge e/o contrattuali locali, le citate azioni di razionalizzazione organizzativa e produttiva volte al contenimento dei costi sono state attuate da Pirelli con preventiva e/o tempestiva informazione alle organizzazioni sindacali e/o rappresentative dei lavoratori a livello di paese o sito.

In linea con l'approccio sostenibile dell'Azienda, a fronte dei processi di ristrutturazione sono state adottate politiche di ricollocazione professionale mediante accordi quadro con società di primaria importanza aventi come oggetto piani di outplacement.

Nell'ambito dell'annunciata strategia di focalizzazione verso il core business Tyre, nel corso del 2010 sono stateperfezionate le separazioni dal Gruppo sia delle società di Prelios S.p.A. (già Pirelli & C Real Estate S.p.A.) operante nel settore immobiliare, che di Pirelli Broadband Solutions SpA., attiva nel settore delle tecnologie per le telecomunicazioni e i media. L'Azienda ha proceduto a informare i propri interlocutori sindacali in merito alle operazioni societarie e agli eventuali impatti delle medesime sui lavoratori coinvolti, anche in assenza di specifici obblighi normativo/procedurali.

Sempre nell'ottica della focalizzazione sul core business, quale fase successiva e coerente della suddetta separazione dal Gruppo delle attività di Prelios S.p.A., negli ultimi mesi del 2010 sono state avviate le procedure di informazione e consultazione con le Organizzazioni indacali/RSU, previste per legge (art. 47 L.. 428/90), in relazione a tre distinti trasferimenti di rami d'azienda da società del Gruppo (Centro servizi Amministrativi S.r.l. e Pirelli Sistemi Informativi S.r.l.) verso società del Gruppo Prelios per un numero complessivo di 42 lavoratori coinvolti, il cui rapporto di lavoro è stato trasferito in capo a società del Gruppo Prelios senza soluzione di continuità e nel rispetto delle normative vigenti.Le tre suddette procedure si sono tutte concluse positivamente con la sottoscrizione dei relativi verbali di esperita procedura con le OO.SS./RSU.

Il Comitato Aziendale europeo (CAE)

Il Comitato Aziendale Europeo (CAE) Pirelli, costituito nel 1998, si riunisce in sede ordinaria una volta all'anno a seguito della presentazione del Bilancio di Gruppo, per essere informato sull'andamento economico, sulle previsioni economico finanziarie, sugli investimenti realizzati e programmati, sui progressi della ricerca, ecc.
L'accordo istitutivo del CAE prevede la possibilità di realizzare ulteriori incontri in sede straordinaria, per adempiere agli obblighi d' informazione dei delegati alla luce di eventi di portata transnazionale circa rilevanti cambiamenti degli assetti societari: apertura, ristrutturazione o chiusura di sedi, importanti e diffuse innovazioni nell'organizzazione del lavoro.

I delegati CAE sono dotati degli strumenti informatici necessari allo svolgimento della propria funzione, nonché del collegamento alla intranet aziendale utile ai fini della diffusione in tempo reale dei comunicati stampa ufficiali. In sede di incontro annuale con la Direzione Relazioni Industriali, i membri del CAE sono stati informati sull'andamento economico annuale di Gruppo e sul contenuto del Piano Industriale triennale 2011-2013 presentato a novembre. A seguito dell'uscita dal Gruppo di Pirelli Real Estate, il Comitato è attualmente costituito da 13 membri provenienti dalle sedi dei Paesi aventi diritto di rappresentanza nel Comitato medesimo, ovvero Italia, Germania, Spagna, Francia, Romania e Gran Bretagna.

Il rispetto delle prescrizioni legislativo-contrattuali in tema di lavoro straordinario, riposi, divieto di lavoro minorile e obbligato

La politica del Gruppo è da sempre caratterizzata dal rispetto delle prescrizioni legislative e/o contrattuali in materia di orario di lavoro, ricorso al lavoro straordinario e diritto alle giornate periodiche di riposo. Questi argomenti sono sovente materia di intese a livello sindacale, nel rispetto delle peculiarità normative di ciascun paese. La fruizione della totalità dei giorni di ferie, quale diritto di ogni lavoratore, non subisce alcuna restrizione. Il periodo viene generalmente concordato fra dipendente e Azienda.

Del pari e come anche dichiarato nella "Politica di Reponsabilità Sociale", Pirelli non ricorre a forme di lavoro minorile, nè a tipologie di lavoro forzato o obbligato. Anche in conformità alle prescrizioni dello Standard internazionale SA8000®, adottato sin dal 2004 come strumento di riferimento per la gestione della responsabilità sociale presso le proprie affiliate, è costante il monitoraggio dei diritti del lavoro sopra descritti, sia in virtù del coordinamento tra il centro e le affiliate, sia tramite audit commissionati a parte terza.

Di ciò si è detto più specificamente nel capitolo primo del presente Rapporto, paragrafo Sistema di governo dei Rischi.

Contenzioso del lavoro e previdenziale

Nel corso del 2010, come in passato, il contenzioso lavoristico e previdenziale è stato contenuto grazie al mantenimento di un trend di bassa conflittualità, sostanzialmente in linea con l'anno precedente. Permane una condizione di contenzioso elevato in Brasile, tale da costituire, come negli anni scorsi, circa il 90 per cento delle cause oggi in atto nell'intero Gruppo. Continua a trattarsi di un fenomeno tradizionalmente molto diffuso nel Paese a causa della cultura giuridica locale; in quanto tale, non riguarda solo Pirelli ma anche le altre multinazionali operanti nel territorio. In genere, le cause lavoristiche si instaurano al momento della risoluzione del rapporto di lavoro e vertono perlopiù su aspetti di interpretazione normativa e contrattuale controversi ormai da anni.

È rilevante l'impegno dell'Azienda al fine sia di prevenire tali conflitti - per quanto possibile alla luce dell'elemento culturale citato - che alla loro risoluzione, anche attraverso procedure di conciliazione.

Gli indici di sindacalizzazione e le agitazioni sindacali

È impossibile valutare con precisione il tasso di sindacalizzazione del Gruppo, in quanto non in tutti i Paesi in cui Pirelli è presente (oltre 160 paesi in quattro continenti) tale informazione è rilevabile. In ogni caso, si stima che circa la metà dei dipendenti Pirelli sia iscritta a un sindacato.

La percentuale di lavoratori coperti da contratto collettivo nel 2010 non subisce variazioni significative rispetto agli anni precedenti e si attesta al 78%: un dato riconducibile perlopiù alle differenze storiche, normative e culturali dei diversi contesti nazionali. La conflittualità complessiva registrata nel 2010 è stata piuttosto contenuta e in linea con quella rilevata nel 2009. Le agitazioni verificatesi nel corso dell'anno hanno riguardato soprattutto l'Italia e sono state incentrate su aspetti prettamente gestionali e/o di organizzazione del lavoro nonché su azioni di sostegno a tematiche di rilevanza politico /sindacale a carattere nazionale.

Piani pensione integrativi e piani sanitari integrativi

Nel corso del 2010, nel rispetto delle linee guida adottate negli anni precedenti dal Gruppo che prevedono l'abbandono di fondi a beneficio definito in favore di fondi a contribuzione definita, Nel Regno Unito è stato esteso a tutti i lavoratori - a far data dal 1 aprile 2010, a seguito di specifici accordi tra l'Azienda e i rappresentanti dei membri del Fondo - il fondo a contribuzione definita. In tal modo è stato superato il precedente sistema, che riservava tale contribuzione solo a lavoratori assunti da una certa data.

Fondi a beneficio definito si trovano in UK (il fondo è stato chiuso per tutti i dipendenti attivi a far data dal 1 aprile 2010), in USA (fondo chiuso alcuni anni fa per i dipendenti attivi a favore dell'introduzione di uno schema a contribuzione definita che, da allora, copre solo i pensionati ma non è legato alla crescita salariale) e in Germania (piano chiuso ai nuovi assunti a partire dal 1982).

Altri fondi a beneficio definito, le cui passività non sono di ammontare particolarmente significativo, esistono in Olanda. Il Gruppo, inoltre, mantiene presso le affiliate i diversi piani sanitari integrativi previsti dall'Azienda in relazione alle necessità locali. Questi si differenziano da paese a paese per livelli di destinazione e forme di copertura offerte. I piani sono gestiti da assicurazioni o fondi appositamente creati, cui l'Azienda partecipa versando una quota fissa come avviene in Italia, o un premio assicurativo come accade in Brasile e in USA.

Per la valutazione economico-patrimoniale dei sopracitati benefici si rinvia alle note 23 (Fondi del personale) e 31 (Costi per il Personale) del Bilancio consolidato di Pirelli & C S.p.A. al 31 dicembre 2010.