Principali impegni internazionali per la Sostenibilità

  • Presidenza di ETRMA (European Tyre and rubber manufacturers association)
  • WBCSD (World business council for sustainable development)
  • Partnership con l'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro (EU-OSHA)
  • Adesione all'Alleanza Europea per la CSR e a CSR Europe
  • La sottoscrizione del comunicato di Cancun

Seguono alcuni tra i principali impegni assunti dal Gruppo a livello mondiale. La lista non include numerose attività e accordi esistenti a livello locale presso le società affiliate.

La Presidenza di ETRMA – European Tyre and Rubber Manufact urers Association

Sotto la presidenza di Francesco Gori, amministratore delegato e direttore generale di Pirelli Tyre al secondo mandato triennale come presidente, ETRMA ha lavorato in modo assai intenso anche nel corso del 2010, a fronte di uno sviluppo normativo del settore senza precedenti in Europa per la messa a punto delle prescrizioni di attuazione dei regolamenti stessi.

In particolar modo per l’attuazione delle seguenti iniziative della Comissione Europea in ambito di tutela ambientale, sicurezza stradale e maggiore competitività:

  • regolamento sulla sicurezza generale dei veicoli e dei pneumatici, in base al quale all’industria del settore è richiesto un impegno significativo in termini di riduzione della rumorosità dei pneumatici, un miglioramento delle prestazioni sul bagnato e l’ottimizzazione dell’impatto sul consumo di carburante;
  • regolamento sull’efficienza energetica, che richiederà che la commercializzazione dei pneumatici avvenga informando l’utente del livello di efficienza energetica, tenuta sul bagnato e rumorosità del prodotto.

L’associazione, con il supporto istituzionale del Gruppo, è il partner principale delle istituzioni comunitarie per lo sviluppo delle prescrizioni di implementazione dei regolamenti, con l’obiettivo di armonizzarne l’adozione in tutti i paesi dell’Unione. In parallelo ETRMA stimola quegli stessi paesi a sviluppare politiche di monitoraggio della conformità dei pneumatici presenti nel mercato alle leggi comunitarie.

È inoltre parte attiva nella messa a punto della nuova strategia “Europa 2020”, volta a definire l’azione della Comunità in campo economico e sociale per il prossimo decennio. A tre anni dalla firma della Carta europea per la sicurezza stradale, che contiene un impegno a dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime degli incidenti, prosegue il programma di attività ETRMA in tema di sensibilizzazione alla sicurezza stradale e mobilità sostenibile.

Infine, l’associazione porta avanti con successo la promozione di pratiche sostenibili per la gestione dei pneumatici a fine vita, che ha consentito di raggiungere in Europa un tasso di recupero superiore al 95%.

WBCSD – World Business Council for Susta inable Development

Anche nel 2010 è proseguita la partecipazione di Pirelli al WBCSD – World Business Council for Sustainable Development, associazione con sede a Ginevra che raggruppa circa 200 aziende - di livello internazionale e presenti in più di 30 paesi - che propongono un impegno volontario a unire crescita economica e sviluppo sostenibile. In particolare Pirelli Tyre è parte attiva nel Tire Industry Project, lanciato nel 2005 per identificare, in ottica di sviluppo sostenibile, il potenziale impatto su salute e ambiente dei materiali associati alla produzione e all’uso di pneumatici.
Il progetto si focalizza su materie prime e tyre debris e mira a sviluppare ulteriore conoscenza e formulare un nuovo approccio industriale che consenta non solo di cogliere, ma anzitutto di anticipare le sfide dello sviluppo sostenibile.

I membri del gruppo hanno inoltre pubblicato un nuovo manuale sulla gestione dei pneumatici a fine vita, che raccoglie esempi di best practice da varie parti del mondo, per promuovere il recupero e il riutilizzo degli stessi come risorsa (materia prima secondaria) nei paesi emergenti. Ciò consente di ridurre lo sfruttamento di materie prime e l’impatto ambientale che esso comporta.

La partnership con l’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza nei luoghi di lavoro (EU-OSHA)

104-1.gifNel 2010 Pirelli ha aderito all’iniziativa “Ambienti di lavoro sani e sicuri” dell’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro (EUOSHA). La campagna 2010-11, lanciata il 28 aprile 2010 dal commissario europeo per il Lavoro, le Politiche Sociali e l’Integrazione László Andor, verte sul tema della “Manutenzione sicura” e ha l’obiettivo di ridurre gli incidenti sul luogo di lavoro legati alle pratiche di manutenzione. La campagna prevede conferenze, seminari, workshop e sessioni di addestramento per gli operai e tutti gli stakeholder coinvolti nel lavoro di manutenzione, specialmente nei settori dove la salute e la sicurezza dei lavoratori sono più a rischio come l’edilizia, l’agricoltura, la chimica.

Fra le attività promosse dal Gruppo, l’organizzazione del meeting internazionale HSE Pirelli tenutosi in Turchia, cui ha preso parte la delegazione EU-OSHA e varie attività di diffusione di buone pratiche sulla manutenzione. “Si stima che in Europa il 20% degli incidenti sul lavoro sia connesso alle pratiche di manutenzione; in alcuni settori metà degli infortuni si verifica a causa della manutenzione non adeguata”, ha dichiarato Jukka Takala, direttore dell’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro. “Per questo è fondamentale che la manutenzione si svolga correttamente, soprattutto se sono in gioco la salute e la sicurezza dei lavoratori”.

Fra le attività promosse dal Gruppo, il meeting internazionale HSE Pirelli 2010, tenutosi a Istanbul e negli stabilimenti Tyre e SteelCord di Izmit dal 9 al 12 novembre 2010: in un contesto di condivisione di metodologie e best practices , momenti in aula e workshop negli stabilimenti, ha visto la partecipazione di Heike Klempa, responsabile della comunicazione dell’Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, che ha presentato valori ed obiettivi della campagna “Manutenzione sicura”. Questa per Pirelli è la seconda partnership, dopo quella 2008-2009, centrata sulla “Valutazione del Rischio”, che si proponeva di promuovere un approccio partecipativo alla valutazione dei rischi, basato sulla consultazione e la partecipazione di tutte le persone presenti sul luogo di lavoro.

Con oltre 30 paesi coinvolti e un volume di circa 4 milioni di materiali informativi distribuiti in tutte le lingue ufficiali dell’Unione, la campagna europea è diventata in assoluto una tra le più vaste operazioni di sensibilizzazione annuale. Maggiori dettagli riguardo la campagna e gli impegni assunti dal Gruppo: http://osha.europa.eu.

L’adesione all’Alleanza Europea per la CSR e a CSR Europe

Formalizzata all’inizio del 2007, l’Alleanza Europea si basa sulla piena condivisione della sostenibilità come modalità di gestione strategica e competitiva d’impresa. Finora l’adesione di Pirelli all’iniziativa - promossa dalla Commissione di Bruxelles per favorire la diffusione e lo scambio delle migliori pratiche di sostenibilità tra le aziende - si è espressa tramite un’attiva partecipazione ai Laboratori Europei per l’Alleanza, coordinati in Italia dalla Fondazione Sodalitas.

Il Laboratorio Multiculturalità nel 2009 ha dato vita al toolkit La Multiculturalità, un valore per l’impresa. Esperienze e programmi a confronto: uno stimolo al miglioramento della vita in azienda, presentato a Milano il 27 ottobre 2009 da Pirelli e dalle altre imprese co-autrici insieme a UNAR, Ufficio Nazionale Anti discriminazioni Razziali, durante il convegno “Diversity management: un valore per l’azienda”.
Il Laboratorio sulle Pari Opportunità, a sua volta, nel 2008 ha prodotto il toolkit Praticare la parità di genere nelle carriere, presentato il 19 giugno 2008 a Bruxelles nell’ambito dell’Assemblea Generale di CSR Europe.

Anche nel 2010 è continuata l’attenzione ai temi e ai laboratori di CSR Europe, con focus sulla diversità, la gestione responsabile della catena di fornitura, le iniziative a favore della comunità interna, pianificazione e valorizzazione delle iniziative a favore della comunità esterna.

La sottoscrizione del Comunicato di Cancun

105-1.gifNel 2010 Pirelli ha aderito al Comunicato di Cancun, iniziativa promossa dall’ente britannico Prince of Wales’s Corporate Leaders’ Group on Climate Change e sostenuta da oltre 500 aziende a livello mondiale. Si tratta di un documento programmatico, da presentare a Cancun alla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, che richiede ai governi membri dell’Onu l’attuazione di politiche energetiche attente, in grado di generare efficienza in tutti i settori, a vantaggio della salute dell’uomo e dell’ambiente.

Già nel 2007 Pirelli Tyre, in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite di Bali sui cambiamenti climatici, aveva aderito – insieme a 150 aziende di livello internazionale – al Comunicato di Bali, mirato allo sviluppo di strategie concrete, tramite l’intervento congiunto dei governi per un accordo mondiale esauriente sul clima.

Successivamente Pirelli Tyre ha aderito al Comunicato di Copenhagen del 2009, che richiedeva di sviluppare nuove politiche – in particolare per il controllo delle emissioni di CO2 – per rispondere alla pressante questione del cambiamento climatico.