Raccontare il lavoro: da Settimo Torinese a Bicocca

  • Nel settembre 2010 è stata inaugurata presso il Comune di Settimo la mostra fotografica "Workers"
  • Fondazione Pirelli: vittoria del "Culture Business Partnership Award 2010", un riconoscimento alle aziende che investono in eventi culturali
  • Area Bicocca: la Fondazione Pirelli è stata la prima tappa del progetto "I luoghi del lavoro, tra memoria e futuro", promosso da Assolombarda

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La Fondazione Pirelli è dunque promotrice della cultura d’Impresa, nella convinzione che la conoscenza diffusa e puntuale del mondo imprenditoriale sia lo strumento migliore per creare la consapevolezza del valore di un’azienda, per un progresso economico e civile condiviso. L’impresa vive nella società e della società è parte integrante: il denominatore comune è racchiuso nella parola “lavoro”.

“Raccontare il lavoro” è uno dei cardini su cui si fonda l’attività della Fondazione. Lo è stato sin dall’inizio, quando cioé - nell’estate dello stesso anno 2009 - fu organizzata presso la Triennale di Milano la mostra fotografica “Working. Uomini, macchine, idee”, quale ideale proseguimento iconografico del libro Racconti di Lavoro. Nel corso del 2010, questa narrazione dei luoghi del lavoro è proseguita, fino a concentrarsi su quello che oggi è il vero e proprio simbolo della vitalità industriale del Gruppo, il nuovo Polo di Settimo Torinese. Così, nel settembre 2010, è stata inaugurata presso lo spazio Giardinera del Comune di Settimo la mostra fotografica “Workers”: settanta scatti del fotografo Carlo Furgeri Gilbert, che raccontano l’avventura industriale di Pirelli in questi storici stabilimenti alle porte di Torino, ora in procinto di trasformarsi in uno dei più avanzati centri di produzione pneumatici del mondo. Una narrazione fatta di storia maanche di futuro, da costruire attraverso i volti di quegli uomini e quelle donne che alla fabbrica hanno dedicato e dedicano ogni giorno intelligenza, energie e competenze.

E nello stesso mese di settembre, mentre sfilavano i ritratti di Workers, la musica è tornata proprio in fabbrica. Più di quattrocento le persone hanno assistito al concerto de I Fiati di Torino voluto dalla Fondazione nell’ambito della rassegna MiTo: una platea che ha ridato vita, per una sera, allo stabilimento di via Torino, l’impianto che dopo 56 anni di produzione andava in pensione e veniva sostituito da uno nuovo impianto, tecnologicamente avanzato, in costruzione a cinque chilometri di distanza. Proprio questo concerto è valso alla Fondazione Pirelli la vittoria del Culture Business Partnership Award 2010, un riconoscimento alle aziende che investono in eventi culturali diventando parte integrante del progetto stesso.

La trasformazione del complesso industriale torinese ha visto ancora la Fondazione impegnata - insieme al Centro per la Cultura d’Impresa - in un vasto progetto di raccolta di fonti orali presso i dipendenti delle fabbriche di Settimo. Una ricerca che vuole andare al di là della produzione di materiali “a futura memoria”, ma che indaghi nel profondo i rapporti tra lavoro e tecnologia, i valori, le motivazioni, le aspirazioni e i comportamenti della nuova classe operaia, i modelli simbolici e pratici di riferimento, l’etica del lavoro, le forme di identificazione con l’azienda. Il progetto si concluderà nel 2011 con la pubblicazione dei risultati della ricerca, nella speranza di offrire validi contributi al più generale dibattito su impresa e lavoro.

Se Settimo Torinese è il paradigma della capacità di un’azienda di “darsi un futuro” industriale, l’area di Bicocca a Milano è parte di un più ampio racconto industriale, che coinvolge appieno l’anima del Gruppo. Nel novembre 2010, in questo senso, la Fondazione Pirelli è stata la prima tappa del progetto “I luoghi del lavoro, tra memoria e futuro”. Promosso da Assolombarda, ha previsto una serie di percorsi culturali per far conoscere ai cittadini alcune importanti realtà aziendali del territorio milanese. Il primo evento in calendario ha portato alla Fondazione oltre 150 persone, che desideravano scoprire l’azienda attraverso la sua storia, i valori e la creatività che ha saputo esprimere negli anni.