• Area dei Rischi strategici
  • Area dei rischi trasversali
  • Trend di crescita progressiva del costo delle materie prime
  • L’Azienda opera in Paesi quali Venezuela, Argentina, Brasile, Turchia, Cina, Egitto

Le principali aree di rischio cui l’Azienda può essere esposta sono dettagliatamente illustrate nel paragrafo Principali rischi e incertezze incluso nella Relazione degli Amministratori di cui al “Libro Primo” del Bilancio di Gruppo 2010, cui si rinvia per una trattazione estesa dei medesimi.

Di seguito è in ogni caso riportata una sintesi:

  • Area dei rischi strategici, strettamente legati agli obiettivi che Pirelli si pone e alle conseguenti scelte strategiche in esso riflesse. In tale area rientrano i rischi esogeni legati alle evoluzioni del contesto esterno in cui il Gruppo opera e altri derivanti da fattori interni, quali i rischi finanziari, quelli connessi ai processi caratteristici del business e alle risorse umane/organizzazione.

In particolare, tra i fattori di rischio più significativi in tale area si evidenziano un aumento della competitività nei mercati in cui il Pirelli è operativa, in particolare Europa e America Latina, e il trend di crescita progressiva del costo delle materie prime (specialmente la gomma naturale), fattori che potrebbero provocare una parziale riduzione della redditività complessiva, nella misura in cui il Gruppo non fosse in grado di agire sulla leva commerciale prezzo/mix e su quella interna del recupero di efficienza sui costi.

Si evidenzia inoltre che l’Azienda opera in Paesi quali Venezuela, Argentina, Brasile, Turchia, Cina, Egitto, ove il contesto politico - economico generale e il regime fiscale applicato potrebbero in futuro rivelarsi instabili.

  • Area dei rischi trasversali: a prescindere dalle strategie in atto, possono comunque interessare le attività operative del Gruppo, sempre più dipendenti dal corretto e ininterrotto funzionamento dei sistemi informativi e delle infrastrutture di rete a supporto dei processi di business. La complessità dell’ambiente informatico utilizzato, la distribuzione delle attività su scala mondiale e le relative interconnessioni, possono incrementare il livello dei rischi connessi all’Information & Communication Technology. La dispersione territoriale a livello globale delle attività operative espone inoltre il Gruppo a un’ampia varietà di scenari di rischio (correlati a eventi naturali, a comportamenti dolosi, al malfunzionamento degli impianti ausiliari o all’interruzione delle forniture delle utilities) che potrebbero comportare discontinuità delle attività di business per periodi più o meno prolungati di tempo, con conseguente riflesso sui risultati operativi e finanziari.

Nel corso del 2010 è stato completato l’assessment su 10 sistemi informativi critici per il Gruppo e su 5 siti produttivi. In relazione ai 10 sistemi informativi sono state avviate le attività di mitigazione del rischio ed in relazione ai siti produttivi sono stati predisposti piani di continuità operativa.